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La Fiadda in 900 battute

Riportiamo lo scritto a firma della Presidente della Sezione FIADDA di Roma, Emilia Del Fante, pubblicato il 2 luglio sul quotidiano La Repubblica. Poche righe ma incisive che esprimono il punto di vista della FIADDA sulla Lis.

La lingua dei sordi. Clamori e disaccordi.

Il caso della petizione per il riconoscimento della Lis è emblematico della velocità e della spettacolarizzazione delle notizie. In italia la scuola inclusiva ed una legislazione ad hoc hanno creato un modello unico: due leggi garantiscono agli studenti sordi la presenza di idonei sussidi tecnici, didattici e la presenza di interpreti, assistenti o tutor. Delle 45mila persone sode di ogni età alle quali l’Inps eroga l’indennità, solo una piccola percentuale utilizza la Lis. Nelle scuole, quando la famiglia richiede la presenza di un assistente, il ricorso alla Lis è molto basso. Il fatto che in almeno tre legislature il Parlamento non sia pervenuto al riconoscimento della Lis come la lingua dei sordi è indice che l’opinione di perone sorde e la preoccupazione di tante famiglie per la vita ed il futuro dei loro figli hanno avuto un peso determinante. Si tratta di una questione profonda e delicata che richiede rispetto e certamente meno clamore.

Emilia Del Fante
Presidente FIADDA Sezione di Roma 

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